venerdì 2 agosto 2019

2 aprile - 2 agosto, quattro mesi.

Quattro mesi. 
In questo periodo ho quasi smentito Pavese quando diceva che non si ricordano i giorni, ma gli attimi. Se chiudo gli occhi rivedo il tamburellare di attimi che si sussegono con la stessa potenza dei fuori d'artificio del Redentore, uno dopo l'altro a comporre giorni intensi, unici, indimenticabili. 
L'emozione prima dell'uscita del libro, l'attesa interminabile, sul treno per Torino per la prima presentazione, quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
... 
Quattro mesi di emozioni così intense da non capacitarsene, da chiedersi se sia tutto vero, darsi un pizzicotto o farsi il solletico. Fermarsi di notte in silenzio ai piedi di una fontana, e se fosse un sogno vi preghiamo di non svegliarci. 
Quattro mesi. 
Ho così tanti ricordi dentro che potrei riempire l'album di fotografie con immagini di almeno un paio d'anni, ogni giorno una scoperta, meravigliarsi anche nei momenti in cui non era tutto così semplice. 
Ora sento il bisogno di fermarmi, prendere fiato e lasciare sedimentare tutte le luci che mi pervadono, le voci e i sorrisi, e gli abbracci e le partenze, gli arrivi, anche quelli mancati. 
Ho bisogno di ritrovare il mio silenzio e, soprattutto, rimettermi a scrivere. Ritrovarmi nella mia dimensione fatta delle note di Ezio Bosso alternate al ticchettio della tastiera. Ci sono i racconti per l'antologia, c'è soprattutto quello che chiamo ancora "il n. 2" da impostare e far nascere, o Cloe non scenderà più dal ripiano della cucina e continuerà a smangiucchiare tutti i miei marshmallow che tengo di scorta, per le serate buie. 
Dopo una notte quasi insonne, a causa del caldo e dei gatti irrequieti, posso dire che aspetto con ansia l'autunno e quell'energia di rinnovamento che mi porta ogni anno. Quella voglia di fare e ricominciare che ora, in questo momento di stasi e attesa, mi manca. Come mi mancano tante altre cose, che cose non sono. 
Insomma, mi prendo un pausa, aspettando che le Langhe si colorino fino a risplendere, così sarò pronta a fare scorta di altri attimi, e altri giorni di emozioni da inventare. 
Ma torno eh... 
Avoja che torno. 


 

2 commenti:

Come stai?

No, non sto bene.  Ho passato giorni vuoti, colmi di assenza.  Mi sono aggirata per casa chiedendomi cosa fare, come se ogni gesto fos...