mercoledì 20 luglio 2016

Nessun rimpianto, nessun rimorso...

Andare e lasciare andare.
Senza ansia, senza pesantezza. Senza.
Decidere che tutto quello che si poteva fare lo si è fatto, alle volte pure smuovendo emozioni conto terzi, mobilitando sinergie alternative e inventandosi soluzioni là, dove sembrava non potessero esserci. E ritrovarsi tra le mani qualcosa in più del niente, ma inconsistente come zucchero a velo.
Sì, lo zucchero a velo è dolce. Ma è per definizione è polvere leggera, respiri appena e vola e via. Non lo puoi stringere, non lo puoi trattenere, e se preso da solo, tutto sommato non è nemmeno buono. Non ti dà soddisfazione, per dire.
Non c è rabbia, non c è recriminazione. Probabilmente certi rapporti sono come le vite, esaurito il karma si spengono. Hanno dato quanto c era da dare e poi si fermano lì. E' vero che se le cose contano, contano davvero, vale la pena di lottare, ma mi accorgo di essere stanca di lottare sempre e comunque da sola. Essere sempre la sola che si sobbarca il 90% del percorso, per andare in contro a chi, tutto sommato non pesa farmi aspettare.
Mi spiace, ma io mi fermo qui. Non chiudo porte e finestre, non mi barrico dietro ad un trincerato silenzio. Anzi. Semplicemente smetto di rincorrere e rispetto il mio passo, forse faccio una sosta o una deviazione. Chi avesse voglia di raggiungermi non ha che fare un cenno, mi fermo all'ombra e aspetto. 

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