martedì 17 maggio 2016

Caos & Disordine...

Ci sono cose che non ti spieghi. Non è che decidi di non spiegartele, è che proprio non ci riesci. Ci provi pure. Ti metti lì a tavolino ad analizzare tesi e antitesi, si fanno calcoli e preventivi. E non ci si arriva mai. Come quando facevo le equazioni di matematica, minimo tre volte, tre risultati diversi e sempre sbagliate. Ci deve essere sempre qualcosa che mi sfugge. E continua a sfuggirmi, magari trova una parentesi quadra aperta e via, l'incognita scappa fuori. E chi la piglia più quella. Corre. Sicuramente più di me.
Parentesi aperte e cuore soggetto a spifferi. L'aria entra ed esce e fa un po' quel che vuole, e lui, il cuore, se la ride. Uh hai voglia che se la ride. Pare che i riccioli d'aria gli facciano il solletico. E più ci penso, più la testa si incazza. Arriva giù tipo la sig.ra Rottermaier, inizia con chiudere parentesi tonde, quadrate e pure le graffe, così eleganti diciamocelo. Sbatte di qui e di lì e poi si ferma con i pugni chiusi sui fianchi e guarda quel monello che mica a smesso di ridere. Ci prova pure eh, signor giudice, glielo garantisco. Ma niente, gli è partito quella sorta di attacco... come si dice in italiano? in veneto diciamo "si è imborensà" è lì che ci prova, fa una faccia seria e... niente... scoppia a ridere di nuovo. Succede ogni volta. Alle volte basta con niente. Un apparizione speciale tra i commenti di facebook, o quel semplice pollice su, che ti fa pensare di non aver scritto proprio una cazzata... Una mezza parola buttata lì, a caso.... che poi forse a caso non è mai... ma a noi ci piacciono tanto le parole a caso, quelle dette per dire, che alle volte ci crediamo pure un po'. Basta sentire la voce dell'amica stacanovista che ti usa per fare una pausa, la gatta che salta sul letto e ti piglia a zampate il naso, la sveglia che non suona ma qualcuno che ti chiama, o una sera a commentare un film, su due divani a distanza, "come ai vecchi tempi". Che vecchi non sono mai, e ha voglia la Rottermaier a sbraitare che così non s ha da fare, non va bene è sbagliato e via discorrendo, che c ha ragione e lo so che ha ragione! Però non posso nemmeno mentirmi e non ammettere che ci sia una parte di me che sta lì e se la ride. E insomma, gli anni passano, ma visionaria e casinista lo resto comunque. 

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