martedì 26 aprile 2016

booh!

Fa freddo. 
Manca solo Bublè in radio e poi potrei cominciare a pensare ai regali di Natale. E no, non esagero. Sembra una di quelle giornate terse, invernali, dove ti dà l idea di qualcosa di primaverile (il sole) ma la temperatura ti ricorda chiaramente che l inverno è ancora qui e la merla è sempre in attesa dei suoi giorni. 
E poi sembra lunedì. Che lo so che è martedì, ma data la quantità di rogne e di musi lunghi sembra ancora lunedì mattina all alba. 
Insomma, per ora non è una gran giornata. Ho qualche pensiero a residuo, frutto del fine settimana. Pensieri che ancora non si sono completamente delineati, o che forse lo sono ma io non sono ancora pronta a leggerli per quello che sono. O, forse ancora, una parte di me si chiede: e una volta che li hai identificati, cosa cambia?
Ieri guardavo il secondo film della giornata, e ad un certo punto uno diceva "se tu liberassi la testa dalle tue ossessioni, ci sarebbe così tanto spazio vuoto che l'universo troverebbe la porta aperta e vi entrerebbe, Dio vi entrerebbe". Indipendentemente dal concetto di spiritualità di ognuno, il concetto di fondo è che si passa il tempo ad arrovellarsi su cose. Il più delle volte legate al passato. Trovo però farlocca l idea di poter dire "vivo non più del quotidiano" perché è farlocco. E non serve stia qui a spiegare il perché. 
Mah. Sarà che fa freddo. Che ho le mani gelate e non ho nemmeno più le mie sciccose unghie laccate. Sarà che manca ancora un'ora alla pausa pranzo e Brontolo è già nervosetto e io ho poca voglia di farmi influenzare dalle sue nevrosi. 
Sarà... 
ma che strano post... 

Nessun commento:

Posta un commento

Maggio arriva sempre...

Maggio ‘riva sempre. Anche quando ghe ze la guerra. Anche quando l’aria non la sa de rose ma de polvere da sparo. Maggio ‘riva s...