giovedì 31 marzo 2016

ci vuole una penna...

Ecco, oggi invece è uno di quei giorni in cui scriverei in continuazione, e ovunque. Manderei mail a chiunque avesse voglia di leggerle, messaggi e cartoline. L'invito ad una festa, il programma di una gita, la trama di un film. Oggi scriverei di tutto, con la penna dall'inchiostro fuxia con i brillantini. Scrivere parole scintillanti e appariscenti, parole a cui non piace restare chiuse in un foglio di carta sotto il peso di una copertina. 
Scriverei delle risate fatte al telefono, di chi mi chiede con insistenza "come stai?" e non smette finché non gliela dici proprio tutta che mica ti crede al primo "non c è male dai". Scriverei dello stupore nell'incontrare parole scritte da un uomo che pare uscito da altri tempi, del tono stanco di Chi le parole se le inventa tutti i giorni, per poter far quadrare conti sfuggenti. 
Oggi scriverei lettere su carta, la lista della spesa ma solo con le cose buone, scriverei del profumo di biscotti, disegnerei cuori e cuoricini, sorrisi imbarazzati e di uno sguardo carico di speranza. Scriverei di una Torre, lì ferma che aspetta l'arrivo di Chi si sfida e si mette alla prova, che anche se non mi sentirà, lo sa che sarò lì a fare il tifo e dirgli di non mollare anche quando il fiato si sarà fatto corto. 
Oggi scriverei di tutto, ma solo di cose belle. 

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