lunedì 8 febbraio 2016

Un giorno buono per ricominciare.

E' strano.
Non mi sento spezzata. Non mi sento ammaccata e dolorante. Ho pensieri che corrono e sono pressoché tutti positivi. Mi parlano di progetti, di cambiamenti. Di voglia di ridere e anche giocare. Eppure non è che non ridessi, non è che mi sia mancato il gioco. 
Forse mi è mancata la leggerezza. E forse è quella che vado a ricercare negli angoli di casa sotto la polvere che si è accumulata per i troppi pensieri, le troppe cose da fare in funzione di qualcosa che non era completamente mio. E che forse non lo era mai stato.  Ho voglia di spalancare le finestre, cambiare le lenzuola, ascoltare nuova musica che mi faccia ballare scalza in giro per casa. 
La cosa bella di questi giorni, è stato l'amore. Quello che mi ha avvolta come quella coperta della pubblicità dell'ammorbidente. Da Chi mi vive sulla propria pelle tutti  i giorni, a chi mi sta distante e mi raggiunge attraverso il cellulare o il pc. Erano tutti intorno a me con le loro pacche sulle spalle, l'abbraccio della mia Sorellina, i messaggi e le telefonate anche di chi non mi conosce così tanto. 
Mi hanno fatto sentire davvero importante. Non solo come una parola messa lì. Perché alla fine, quello che ti cambia davvero la chimica in una giornata, non sono le grandi promesse, le aspettative fasulle di discorsi ben costruiti. Sono poche parole: sono qui per te, perché ti voglio bene.
E di Persone, che rendono questo mondo meno brutto, qui per me, perché mi vogliono bene, in questi giorni ce ne sono state tante.
E un grazie non basta. 

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