venerdì 12 febbraio 2016

bye bye

Finalmente domani è sabato. 
Finalmente domani posso prendermi un tempo esclusivo solo per me stessa. Solo mio, da gestire come voglio e al meglio, ma che riguarda solo me. 
Mi conosco abbastanza per sapere che avrò bisogno di rivedere tutto quello che mi gira intorno, sposterò mobili, farò ubriacare i libri, accantonerò ogni cosa che mi parli o mi ricordi lui. Vorrò ri-appropriarmi dei miei spazi, e dei miei ricordi. Delle mie canzoni preferite senza necessariamente sentir parlare di lui tra le righe.
Domani prendo i cerotti usati e i ricordi e li chiudo bene in una scatola. L'anima no, quella me la tengo. 
Che sarà pure usata, rattoppata, con cicatrici più o meno profonde e strapazzata come dopo una centrifuga, ma è la mia. E io me la tengo stretta, perché mi è simpatica. 
Sarò anche ingenua, e credulona, sarò facile da abbindolare tanto che bastano le belle parole, quelle scritte ad arte e ben infiocchettate (i poeti, che brutte creature, ogni volta che parlano è una truffa diceva De Gregori), ma io mi piaccio così. E sinceramente non potrei essere diversa. Non voglio pensare che il mondo sia un mondo brutto e cattivo, popolato da brutte persone. E non voglio pensare che per colpa di chi si è preso gioco di me, io debba chiudermi in me stessa e vestirmi di diffidenza. 
Non sono astuta. Posso imparare ad essere più attenta, ma non prevenuta. Ma soprattutto non voglio perdere la mia gioia di vivere o di amare o di essere la persona che sono, solo perché c è chi non ha saputo apprezzarmi. 
In questi primi giorni senza te, mi sono accorta che ci sono state diverse persone che mi sono state accanto come potevano. Anche solo per chiedermi come stavo e strapparmi un sorriso. E sono persone a cui, a mia volta, un sorriso o una carezza non ho mai negato. E allora sai cosa ti dico? Che il mio cuore sarà dolorante e rattoppato, ma sa cosa significa la gioia di voler bene, e di sentirsi voler bene. Forse tu riuscirai a tenerti molto stretto il tuo. Al sicuro, tanto da averlo ancora nuovo come mai usato. Ma probabilmente io, con tutte le lacrime che ho soffocato in nome tuo, riesco ad essere più felice di te, che sguazzi nell'indifferenza. Io resto convinta di aver visto Un Altro Te, dietro questo te che ho visto domenica in stazione. E spero che un giorno riesca a vederlo anche tu. 
E nel frattempo, questo San Valentino, io lo dedico a me stessa! 


1 commento:

  1. mi piace! mi piace questo riprendere te stessa e difenderti! mi piace questo vento che stai alzando, non so cosa sia successo ma ti mando un grande abbraccio.

    P.S. ho sempre voglia di rivederti, se ti andasse un giro qui al lago

    Sabina Folada

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pensieri a vanvera... ma non troppo.

Leggo sempre più spesso di persone che mollano tutto e partono. In un paio di occasioni mi è anche stato detto: "perché non molli tu...