mercoledì 8 aprile 2015

ombre di pensieri

"Oggi è il primo giorno del tempo che ci resta
un giorno buono per ricominciare".

Vi capita mai di avere un pensiero in testa, e di non riuscire a codificarlo?
E' come stare vicino ad un aeroporto, a testa bassa a guardare il terreno. Si vedono solo le ombre degli aerei che passano sopra la testa. Se ne sente il rumore. Ma non puoi distinguerli. 
Ecco, sono giorni che mi dibatto tra le ombre di pensieri che fatico ad identificare. 
Riesco a percepire che qualcosa non mi torna, altre cose mi stanno strette. Persisto nell'avere voglia di alleggerire il carico, emotivo o fisico che sia. Ho la sensazione di muovermi ancora una volta in uno stato di inquietudine mista a insoddisfazione. Che poi in realtà insoddisfazione non è.
Ho preso una strada, ho fatto delle scelte e molte si sono rivelate più che buone. Mi guardo allo specchio e mi vado bene. Ma non è ancora la soluzione ottimale. Forse sono solo "destinata" ad essere un anima perennemente in fermento. Ma ritengo non sia quel fermento del perennemente insoddisfatto. Della persona che ottiene qualcosa e già si è stancata e punta ad altro. E' il fermento del "sì questa cosa mi va bene ma non è ancora abbastanza". Ho la sensazione che il tempo mi stia correndo e scorrendo addosso e arrivo a sera con la sensazione di aver combinato nulla e nello stesso tempo la stanchezza di aver mosso una montagna. E non mi piace. In realtà sono dell'idea di avere una gestione del mio tempo sbagliata.  Da una parte c è la mia mania del "tutto e subito" dall'altra mi rendo conto di dover dare il tempo giusto alle cose giuste. 
Mia Sorella mi ha regalato un bellissimo mantra:  "se una cosa è ti fa star bene non può essere sbagliata". Lo prendo, lo tengo stretto, lo faccio mio. E ogni volta penso che mai come in questo periodo mi è mancata la sua voce e i suoi occhi. 
Paola mi ha detto "C è bisogno di riflettersi in qualcun'altro di simile a noi, alle volte, perché ci permette di capire noi stessi e dove stiamo andando". E anche Paola è una persona che ti viene da prendere e tenere stretta. Perché è bella. E' bella quella luce che ha negli occhi, e che sa di consapevolezza. 
Mi circondo di Persone Belle. Belle perché intense, forti, complesse e complicate. Ma è quella complessità a stimolarti, a dirti che il divano blu è una meraviglia ma c è un mondo là fuori e devi prendere in mano il coraggio e la voglia e andarlo a scoprire. E non è solo una questione di spostamento fisico. Il mondo bello e vivo che c è lì fuori è lo specchio di quello che ti porti dentro. Con la sua luce, le sue ombre e i guizzi di colore intenso. 
Per il momento ci sono ombre di pensieri, che mi passano sopra la testa e che ancora non riesco ad identificare, ma sono dell'idea di essere lì per lì ad alzare la testa verso il sole. 



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