giovedì 9 aprile 2015

Chi vuol esser lieto sia, di doman non v'è certezza...

Se avessi un euro, per ogni volta che, dato un argomento mi sono risposta una cosa tipo "smettila di pensarci". Penso sarei ricca, vivrei di rendita, e lavorerei part time solo perché non fare nulla tutto il giorno è noioso. 
Ieri ho dato un occhiata al mio "tablet di cuoio" (il mio amato organizer di pelle) e ho visto che di biglietti del treno, prenotati e di prossimo utilizzo ne è rimasto solo uno. 
E penso alla sensazione bellissima nel momento in cui escono dalla stampante, quando hai prenotato e trovato l ultima offerta vantaggiosa e te la sei portata a casa. 
E' bellissimo. 
Come ti faccia sentire un biglietto del treno appena stampato, la sola idea di partire e di arrivare lì dove aspetti di giungere da tempo, è meravigliosa. 
Ed è come una droga. Più lo fai e più lo faresti, altro che le sale slot, tenetemi lontano dal sito di Trenitalia e quello dei voli in offerta. 
Da stamattina una delle pazze idee che mi fa compagnia, è sull'ipotetico ponte del 2 giugno. Sulla voglia di azzardare, che la vita è breve, e fragile. E le occasioni vanno colte al volo, ma non solo. Le occasioni vanno cercate, volute, si deve combattere per esse, se davvero ci tieni. Certo. Bellissime parole, ragionamento che non fa una grinza, al contrario del mio conto corrente che di grinze ma, soprattutto buchi neri, ne ha a bizzeffe. 
Ma mi riservo il diritto di immaginare, di provare anche solo a illudermi di poter pianificare un regalo di compleanno unico e diverso dal solito. 
Oggi va così. 

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