mercoledì 11 marzo 2015

Tutta colpa del vento

E sono giornate che, guardi, lasci stare signora mia che nemmeno ne vale la pena.
C è il vento del nord che arriva, spazza tutto, le nuvole, il freddo, i ciclamini che resistono in finestra, i capelli che non stanno più come dovrebbero stare, e tra un po' mi faccio un taglio alla soldato jane, e i pensieri.
Quello che non spazza via è l'emicrania che prende e torna e fa quello che vuole che tanto sta testa per lei è un albergo e se ne infischia.
E per fortuna c è chi si prende cura di me, non solo la mamma che la mamma è sempre la mamma: ma hai mangiato? ma hai preso qualcosa? ti porto qualcosa? ma anche le amicizie, quelle vere, quelle che non hanno paura di disturbare perché sanno che davanti al dolore non s ha da fuggire ma esserci. Che si fa presto a stare in compagnia quando tutto va bene, ma prova tu a stare vicino a chi spataccherebbe la testa contro il primo spigolo. E' lì che si vede, chi SA prendersi cura. Che sia vicino: "ti porto qualcosa? ti vado a fare la spesa? no ma tu chiama eh che arrivo..." o che sia distante: "ti chiamo? adesso ti chiamo. come va? no non dire niente lo sento da come respiri che stai male. non dire niente, tu mettiti lì dormi che io sto qui lavoro e ti faccio compagnia, poi se ti addormenti metto giù". Che non ci vuole mica tanto, signora mia eh, basta poco per sentirsi più vicini, lo diceva anche quello di quella canzone melensa... ma bisogna saperlo fare, prendersi cura dico. che mica tutti sono capaci. Per lo più non si fan sentire "eh ma non volevo disturbarti" pensa se nel frattempo tiro le cuoia, mica mi disturbi più poi, cogli l'attimo va. Eh, ma i tempi sono cambiati, non ci sono più le stagioni di una volta, e non si parla più come una volta, mo pure i morosi si aspettano le chattate su wapp piuttosto che una sana chiacchierata... ma ve li danno ancora i minuti gratis voglio dire? ma ai miei tempi quando si saltavano i fossi per lungo e la telefonata la pagavi, si chiamava con la tesserina della telecom, porcalapaletta, mica ci si faceva infiammare il tunnel carpale a suon di sms, voglio dire. Si telefonava! A casa! poi magari ti rispondeva sua madre "te lo chiamo" sentivi riporre la cornetta sul tavolino, dove c era sicuramente anche il centrino fatto con l uncinetto, non lo vedevi ma potevi immaginarlo bianco e inamidato che manco le stelle d'acciaio dei guerrieri ninja, e la voce in lontananza "Ah Claaaaaaaaaaaaa... viè suuuuu c è la Syssa al telefonoooooooooooo".

E' così bella la voce, creda a me, una voce che ti rincorre, ti capriola intorno, ti fa le carezzine e ti dà i bacetti sul naso. Sale e scende a seconda del discorso, della rasata fresca come un torrentello di montagna, delle pause di silenzio, che non è chiedersi "che je dico" ma suonano un po', perché anche il silenzio suona sa, dicevo, suonano un po' come un "siamo qui non c è bisogno di dire altro tanto ci capiamo uguale".
Tutta colpa del vento, che sei lì e fai pensieri come castelli di carta e poi passa lui e caccia giù tutto, ma insomma, un po' di creanza direbbe zia Fedora, par possibile? e quest estate che si fa? ma vorrei questo e quello, e da dove partiamo? dal fatto che non c è trippa per gatti, che poi uno dice sì sì, belle le parole ti voglio bene/ti amo e via discorrendo, ma vuoi mettere con "bonifico a vostro favore"? uh senta come suona bene. Becera e materialista! e allora ci si inventa, si fa e si disfa, si gioca a tetris e si pensa che il massimo che può capitarci è di passare l estate nel reparto magazzino dell'ikea, lì avranno allestito sicuramente un angolino con i mobili da giardino e le piante, e ci sono le mitiche polpette (che c avranno mai di mitico poi?) e basta andare lì, con le infradito e gli occhiali da sole e il gioco e fatto.
E lì non c è nemmeno vento...



2 commenti:

  1. Lasci fare, signora mia, lasci fare. Che ogni volta che la leggo, qui, mi diverto e pure parecchio, mi lasci dire parecchio.
    E se gliela devo dire tutta, signora mia, dovrebbe curare un po' di più le pubbliche relazioni. Leggo di post con una valanga di commenti, signora mia, che non son degni di venirle a rammendare i calzini.
    E qui nulla. Adesso vado in giro a procacciarle un po' di follower, se mi riconosce una congrua percentuale.

    Meglio pochi ma buoni, dirà lei.
    (Ma non era "meglio fuori che dentro"? Ah, no, quella è di Shrek)
    L'altra... tanto già lo sa, no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te l ho già detto che ti adoro?
      no?
      e mo te lo dico adesso.
      ti adoro.
      ecco.

      Elimina

Inversione di rotta

E' quella cosa che fai, che dovresti fare quando qualcosa comincia a starti troppo stretto, o ti stona addosso. I campanelli d'...