mercoledì 28 maggio 2014

Yes!

Sai, a volte tutto ciò di cui hai bisogno sono venti secondi di coraggio folle. Letteralmente, venti secondi di audacia imbarazzante.
E ti assicuro che ne verrà fuori qualcosa di grande.
( Benjamin Mee)






Come prendere in mano il telefono, chiamare quell'albergo lì, quello che conosci da quando sei piccola, (quasi in riva al mare dove sai che ci sono i tuoi punti di riferimento perché certi paesini non cambieranno mai).
Dove si scende in una stazione con soli due binari, è sufficiente trascinare il trolley per dieci minuti e sei già lì. Nella tua stanza, con il costume pronto da tirare fuori e l'idea che ci siano poche cose a cui pensare, che c è chi si prende cura di te. E poco importa che non sia l uomo della tua vita, ma un albergatore che si ricorda di te bambina e si rassicura che la cena sia di tuo gusto. 
Sentirsi dire... "sì, che posto... vuoi pensarci?" e... quei venti secondi, ma pure molto meno, in cui tutto ti dice "ma perché? ma per chi?" e tu che rispondi "no. va benissimo. considerami  già lì".
E siamo d’accordo sul fatto che non sia una partenza imminente, ma è una data segnata finamente segnata sul calendario, che si rifà alla data di oggi.
Giorno in cui hai pensato solo esclusivamente a te stessa.

E la cosa ti è riuscita particolarmente bene.

2 commenti:

  1. Brava!
    A volte, per quanto assurdo sembri, serve ripetersi il mantra pubblicitario di non so più che casa cosmetica:
    "perchè io valgo"
    e poi fare qualcosa per sè (non solo comprare lo shampoo, intendo).

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    1. assolutamente.
      è una di quelle cose che ci scordiamo sempre troppo in fretta.

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pensieri a vanvera... ma non troppo.

Leggo sempre più spesso di persone che mollano tutto e partono. In un paio di occasioni mi è anche stato detto: "perché non molli tu...