lunedì 14 aprile 2014

wind of change

Oh ci voleva. 
Ci voleva che La Gnocca tornasse da Cuba. Che a vederci camminare per strada sembravamo i due biscotti dei Ringo Boys. Con mille scuse che non s è ricordata della cartolina "ma anche tu che pallini c hai?" però si fa perdonare con il magnete per il frigo. 
Con il raccontarsi tutte le ultime novità e sentirsi chiedere "ma sicura che sono stata via solo 10 gg? no perché mi pare che ne hai per un mese". 
Soprattutto mi ci voleva la voce fuori da coro. Quella che sì, non me le risparmia, ma mi dà pure anche quell'attimo di equilibrio quando barcollo. Sarà che ci siamo conosciute quando in equilibrio ci si stava solo con le stampelle. 
"No ti prego... dimmi... spara a zero. Dimmi se sono diventata polemica, acida e intollerante come quelle vecchie megere che fanno i centrini con l uncinetto e sferruzzano pure ad agosto, mescolando il tè all'arsenico". 
Lei mi guarda e si ferma un attimo, ripensa ai racconti più o meno dettagliati dei miei ultimi duelli e mi fissa da sotto le lenti scure. 
"No. Non sei diventata acida o polemica. Sei semplicemente diventata. Punto. Voglio dire... stai semplicemente dicendo a voce alta quello che pensi. Nel modo in cui lo pensi. Prima o tacevi o mettevi a tacere quello che pensavi sotto una montagna di scuse e scusanti che tu stessa davi ancora prima che chi interagiva con te in quel momento potesse pensare di farlo. Adesso invece esterni le tue perplessità quando le cose che non ti vanno bene. E forse il punto è che non siamo abituati a sentirti dire no così non mi va... può essere disorientante, è un cambiamento notevole, e va recepito. Ma lasciami dire che era pure ora, te l ho sempre detto".
E già. Come scrivevo a Paola, che mi ha lasciato un caro commento nel post precedente, avevo bisogno di confrontarmi con un amica. Perché se è vero che sono contenta della svolta che sto dando, mi accorgo che è stato come dare colpi di pinna vicino al fondale sabbioso. S è alzata una nube di sabbia e muoversi è complicato. Mi sembra di parlare una lingua del tutto incomprensibile. Mi sembra che tutto ciò che dico venga recepito al contrario. E una bella sensazione. Per ora, l energia della Donna Consapevole di se stessa e del proprio valore è accerchiata dall'incomprensione e non mi riesce di vedere oltre. Non vedo la prospettiva di cose nuove, non sento la forza pulsante delle mie idee. Per ora sento solo il desiderio di non tornare indietro sui miei passi, sedermi di nuovo sui miei silenzi. 
E poi boh. 

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pensieri a vanvera... ma non troppo.

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