lunedì 28 aprile 2014

Problemi zero...

Sai che c è?
Che è vero: il silenzio è oro. E' bello comunicare, condividere, dare vita a quelle conversazioni che ti lasciano arricchito, quelle a cui ti ritrovi a ripensare anche quando sei lì in coda in tangenziale e nonostante gli imbecilli patentati ti capita pure di sorridere, o dirti "no beh, forse ha ragione pure...".
Ma non è cosa per tutti. Per lo più le conversazioni si traducono in somme di monologhi. 
Ed è stancante. 
E' sfibrante. 
Mettetevi lì a ragionar con uno che vi dice "tu che cosa ne pensi". 
Ecco, siete al bivio. Se siete d accordo con lui, non farete in tempo a dire "sì... beh..." che partirà per la tangente con una cosa tipo "eh.. lo sapevo che era così... infatti" e via un fiume di parole che nemmeno i Jalisse. 
Se non sei d'accordo e t azzardi a "mah... veramente" ecco che scatta la ritorsione "ma certo... stupido/a io che l ho chiesto a te... tanto capite tutti una mazza". 
Sto invecchiando.
Evidentemente mio grado di acidume e zitellaggio è direttamente proporzionale alla mia scarsa pazienza nel tollerare i ragionamenti arditi del pene. Il fatto è che non c ho voglia. E' molto più semplice e pragmatico rispondere "guarda, quando sei contento/a tu, vuol dire che è la cosa giusta". E non significa essere ignavi, non significa non avere una posizione, un parere, un punto di vista. Significa semplicemente preservare i propri neuroni e la propria energia,  e riversarla su attività più fruttuose e soddisfacenti. Il tutto prevenendo attacchi di gastrite. 
Si potrebbe promuovere l alzata di spalle a nuova disciplina fitness... 

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