martedì 4 marzo 2014

Forza Ale!

Capisco il perché di quel detto "fulmine a ciel sereno". Perché ci sono cose che, spezzano lo scorrere normale e forse scontato dei minuti nella tua giornata, e ti lasciano semplicemente attonita. 
Come il prendere in mano il telefono, rispondere con la solita voce squillante chiedendo di Ale e sentirsi rispondere che Ale è a casa, in malattia. 
Per colpa di quella malattia. Quella che non vogliamo nemmeno chiamarla per nome perché anche solo il nome ci fa venire la pelle d'oca. E Ale è giovane e bellissima. Ha 28 anni e una piccola lei in miniatura di 2 anni. Non è che siamo proprio amiche. Ci conosciamo. Però s è creata quella simpatia che nasce a condividere i momenti importanti, lei c è stata quando ho cambiato casa. Quando non sapevo come e dove e lei mi ha aiutata. Ecco. E oggi se Villa Merlina è così bella è pure per merito suo. 
Mi sono spenta. Spento l entusiasmo, spenta la voce squillante. Mi sono letteralmente spenta. Fino a domenica, quando sono riuscita finalmente a parlarle e non so se sono stata più io a far coraggio a lei, o lei a fare coraggio a me. Perché Ale è una leonessa che combatte. Si sente che è provata, ma non molla. 
E di nuovo pensi, pensi che spesso ci si perde a dietro tante sciocchezze. Perdiamo mille occasioni per paure spesso sciocche o infondate. Lasciamo scorrere i giorni, tanto ce ne saranno altri. Abbiamo mille desideri e poi alla fine chissà su quanti ci concentriamo davvero. Ci si penserà domani. Vorrei davvero imparare a pensarci oggi. 
Questo fulmine m ha colpita. Da parte a parte. Ma ho pensato che non mi tiro indietro. Non c ero quando gliel'hanno detto. Ma adesso ci sono e, nel mio piccolo, per quel poco che posso non la voglio lasciare sola. Anche se sola davvero non è. Ma come le ho scritto stamattina, le coccole non sono mai abbastanza.

7 commenti:

  1. Anche il più piccolo aiuto ed incoraggiamento servono. Auguri per la tua amica

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  2. uffffffffffff avevo scritto un commento ed è sparito mentre lo pubblicavo :(
    dicevo:

    vi abbraccio forte!
    l'importante è che lei stia su. ho visto malati tirar fuori forze sovrumane, hanno un attaccamento alla vita senza eguali e sono spesso i primi a chiamare per nome la malattia.
    credo che sia fondamentale iniziare a chiamare col proprio nome la malattia. non è facile, ma aiuta: mamma ha 'preteso' che fosse mia sorella a chiamarmi e a dirmi che mamma aveva un tumore.
    perché nasconderlo? perché nascondersi?
    non è facile, assolutamente.
    abbraccione.

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    1. io avevo una cosa benigna per fortuna, anni fa. grande come una palla da baseball... l ho soprannominato "ciccio pasticcio".
      gli avevo fatto pure una sorta di ritratto fumettistico. mi ha aiutata ed esorcizzarlo... faceva molto meno paura.
      Poi è un argomento così delicato che ognuno ha il sacrosanto diritto di viverlo come preferisce, mi ricordo di tua Mamma, ho ammirato la sua forza e il suo coraggio.
      un Abbraccio a voi.

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  3. Un abbraccio ad Ale, un abbraccio anche a te che le sei vicina.

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  4. Forza Ale, davvero. E forza e saggezza a noi tutti, perchè ci ricordiamo di giorire di quello che abbiamo ogni giorno, che è tanto, anche senza eventi come questo che ce ne facciano accorgere.
    Abbracci!

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