lunedì 9 dicembre 2013

La sintesi non mi appartiene... (e francamente me ne frego)

Ho iniziato la serata con un incontro ravvicinato con l'asfalto. 
Di nuovo. 
Probabilmente ho cercato un movimento repentino, ed è chiaro che io e "repentino" non siamo fatti per stare insieme nella stessa frase. Le dinamiche sono ancora in corso di accertamento, ma il fatto reale e concreto è il mio ruzzolare sull'asfalto con tanto di colpo al ginocchio Gigio che oggi, in prossimità delle placche, si tinge di un blu cobalto molto glamour. 
Ma, i grandi maestri Zen da Confucio, passando per Gandhi fino alla prozia Fedora, insegnano che dopo ogni caduta ci si rialza più forte. E così è stato. Forse era un modo che l'Universo ha usato per dirmi "hai voglia di andare a pattinare sul ghiaccio? bene... vai! che se zompi per terra il titanio regge. l'osso non sappiamo, ma il titanio regge".
Dopo la rappresentazione scenica della valanga veneta sono stata al cinema. E poi al Mac. Me ne sono tornata a casa con un bagaglio di considerazioni da fare e osservazioni da intascare. 
Due domande sono state poste ai commensali: "Quali sono le cose che per te sono importanti?" e "Cosa cerchi in uomo?". Oh belle. Ho cercato per quanto possibile di rispondere alla prima delle due. Ma ho avuto mozione di sfiducia in quanto "non ho il dono della sintesi". 
Dono complicato se sei costretto a riprendere il filo 4 volte a causa di sei interruzioni... Alla seconda ho risposto con un aggettivo: NORMALE. e qui ho avuto mozione di sfiducia per eccesso di sintesi. (ed eccesso di banalità evidentemente...)
Ora, visto che qui sono a casa mia, e che se v annoiate, avete la possibilità di cliccare su quella crocetta rossa in alto, ho deciso che rispondere a modo mio. 
Le cose per me importanti sono riassumibili in una sola. Chiamateli Affetti, chiamatelo Amore, chiamatelo come volete. Amo la mia famiglia di origine più di qualsiasi altra cosa al mondo. Nutro il desiderio di averne una mia, lo nutro, lo coltivo, lo accarezzo e lo porto con me nel taschino più interno della borsa. Dell'Amore voglio tutto: la passione, il brivido, l incazzatura, il fare la pace, l incontro e lo scontro. Voglio la comunicazione, la condivisione, i regali a San Valentino, i cupidi e i post-it attaccati alla caffettiera. Voglio la volontà di non arrendersi, la capacità di provare a comprendersi, voglio il tanto disprezzato compromesso, perché significa venirsi incontro a metà strada. Voglio la solidarietà, l intimità, il difendersi e il rispettarsi reciprocamente, voglio l unione che fa la forza. Voglio anche i momenti difficili, quelli che ti mettono alla prova, perché la vita non è rose e fiori e cuoricini con il fru fru. Voglio l indipendenza sana, quella che non ti fa dire "io c ho da fare i cazzi miei, fottiti..." ma quella che deriva dalla consapevolezza che una coppia è l unione di due individui, e che come tali avranno punti di unione e punti di divisione, e il diritto di avere un proprio spazio esclusivo, senza necessariamente parlare di persone appiccicose come "cozze". Voglio un rapporto fatto di sostanza, di quelli che non trovano fondamentali le cose, gli accessori, la forma... Ogni uomo che incontriamo pare debba superare l'esame a pieni voti ad ogni uscita o è alla gogna. Non tanto importante il cosa si fa, ma il come lo si fa... la banalità è ben altra cosa.
Cosa cerco un uomo?
un pensiero quanto meno simile... con la diversità che ne deriva dal essere diverso il suo modo di vedere certe cose. una persona che abbia voglia di mettersi in gioco e ipotizzare, valutare l idea di abbozzare dei progetti... insomma... una persona... normale.
che dite? provo su ebay?

Ad ogni modo... se siete sopravvissuti fino a qui, vi regalo una chicca: questa è stata la colonna sonora del mio rientro a casa. Alzate la musica, fate vibrare le casse.

On Air: Layla - Eric Clapton





1 commento:

  1. Prova la ricerca con: Uomo in vera pelle... magari hai fortuna ;)

    On air: No woman no cry - Bob Marley

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