mercoledì 3 aprile 2013

mmm...

A correre troppo ci si perde di vista. 
Non solo tra conoscenti, anche con se stessi. 
E fin qui, ho scoperto l'acqua calda. 
Ci si vede allo specchio. Non ci si guarda. Poi una sera accendi la luce e di rimando, lo specchio ti presenta un viso stanco, con le sopracciglia in disordine, i capelli più ribelli del solito e il pallore che definisci etereo, più vicino all'immagine di un cetriolo dimenticato fuori dal frigo. 
E non va bene. 
Ieri sera me ne stavo tutta raggomitolata dentro al letto, aspettavo si scaldassero le lenzuola ed ero lì che pensavo, a tutto a niente a non lo so. Poi ho deciso di girarmi, cambiare posizione. Ho allungato le gambe ed è stata quasi una rivelazione mistica. E non fate quella faccia, sembra un idiozia ma non lo è. Quanto sei teso da tempo non ti accorgi di essere sempre teso. Poi c è Quel momento in cui allenti la tensione estendi la gamba e la sensazione di relax ricomincia a defluire e arriva un po' ovunque. L ho notato ieri sera, è una bellissima sensazione. 
E ho pensato, sul limite del dormiveglia. Devo far sgranchire le gambe anche alla testa...


p.s. Tu hai ragione un altra volta. 
tanto per cambiare... 


9 commenti:

  1. E' più difficile con "le gambe della testa", perché con le gambe vere è la testa che chiede/indica/comanda di prendere una posizione più rilassata; con la psiche che chiede a se stessa di assumere posizioni meno stressanti la vedo più dura perché c'è una parte della nostra psiche di cui non conosciamo nulla o quasi.
    :)
    PS aspetto il nume della canzone :)

    RispondiElimina
  2. e allora noi si va a batter cassa a quella parte della psiche che se la tira meno e si lascia conoscere :)
    è sicuramente più difficile. specie quando ti fai prendere dal vortice e cominci a tenere sempre quel passo da bersagliere che ti sfianca. però davvero, alle volte bisognerebbe focalizzarsi sul fatto che controllare tutto non serve, (in realtà non puoi, ci si illude di poterlo fare) che ogni tanto lasciarsi trasportare dalla corrente non è così male, ma soprattutto... non è ciò che capita ma il modo in cui l affronti che ti cambia la vita e allora da provare ad affrontarla meglio di come lo si è fatto fino ad oggi (parlo per me, ovviamente!)
    ben trovato Enrico! :)

    ps. sai che non ho capito il tuo ps?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..."controllare tutto non serve, non si può", scrivi bene, "non è ciò che capita ma la nostra relazione con l'evento, la cosa che ti migliora" o peggiora aggiungo io.
      Sono perfettamente d'accordo con te, razionalmente parlando, poi però vaglielo a dire tu all'altra parte della psiche, quella che se la tira, quella che ti fa chiudere i sentimenti che ti blocca nelle relazioni con gli altri, che ti fa credere di aver bisogno degli altri per sapere che sei gradevole. Bella sta parola chissà come mi è uscita?
      Ciao :))

      Elimina
    2. "gradevole" è un bel termine! peccato lo si usi poco!
      qui ci vorrebbe davvero la professionalità di Bruno, a toglierci dagli impicci, di per certo so, (perché mi ci scontro quasi ogni giorno) che se non sono io la prima a pensare di essere gradevole (appunto) difficilmente riuscirò a crederci se me lo dice qualcun altro...
      (ti sei accorto di una contraddizione? scrivi "bloccato nei sentimenti e nelle relazioni con gli altri" e subito dopo "hai bisogno degli altri per sapere che")
      a ri ciao! ;)

      Elimina
    3. Interessante l'osservazione sulla contraddizione.
      Un cortocircuito, non do, ma ho bisogno di ricevere per sapere.
      Mi illudo di sapere, o di ricevere, o meglio ascolto e ricevo solo quello che mi fa stare bene, poi... tutti al rogo. O con me o contro di me.
      Sono d'accordo con te che la sensazione di essere gradevole deve venire da me stesso.
      :)

      Elimina
  3. "Un cortocircuito, non do, ma ho bisogno di ricevere per sapere.
    Mi illudo di sapere, o di ricevere, o meglio ascolto e ricevo solo quello che mi fa stare bene, poi..."
    hai mica un moment??? :P

    (scherzo ovviamente)

    RispondiElimina
  4. C'è sempre un collegamento tra anima e corpo, forse. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dici che la mia anima in questo momento abbia la tinta di un cetriolo pallido?

      ;)

      Elimina
  5. Se scopri come si fa a sgranchire la testa, diccelo!

    RispondiElimina

pensieri a vanvera... ma non troppo.

Leggo sempre più spesso di persone che mollano tutto e partono. In un paio di occasioni mi è anche stato detto: "perché non molli tu...