venerdì 5 aprile 2013

309 candele


4 commenti:

  1. aderisco. io che l'aquila l'ho vissuta e amata.
    ciao

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    1. e spezza ancora il cuore a vederla così... con tutto quello che c hanno speculato intorno.

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  2. L'Aquila e i monti lì intorno me li ricordo come un posto splendido, sai, di quei posti che ti lasciano qualcosa dentro, dove ti sembra di stare a casa.
    Ci diciamo sempre che ci torneremo, ma poi ci manca un po' il cuore.

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  3. L'Aquila, così come tanta altre realtà, è la vergogna di un paese che non sa pensare a se stesso. Ma quando mai ha saputo farlo?

    E grida vendetta tanto più che in tutto questo tempo l'unica cosa tangibile è stata l'ipocrisia di una classe dirigente che non ha mai voluto trovare una soluzione, forse - e spero proprio di no - perché fa comodo rispolverare la questione ogni tanto, per scopi elettorali o interessi privati che nulla hanno a che fare con la risoluzione del problema.
    Le responsabilità sono tante e i media non sono da meno. Quando è che ci decideremo a fare sentire veramente la nostra voce?

    Senza strumentalizzazioni di guru o quant'altro però, se abbiamo la capacità e il coraggio di ragionare con la nostra testa, un grido che nasce dalla volontà di cambiare, ma perché ne siamo convinti, noi principalmente.

    Evvabè!

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pensieri a vanvera... ma non troppo.

Leggo sempre più spesso di persone che mollano tutto e partono. In un paio di occasioni mi è anche stato detto: "perché non molli tu...