giovedì 24 gennaio 2013

A cena con L.

Ieri sera io e la Bionda ci siamo date appuntamento al solito posto. L'idea era quella di cenare insieme con club sandwich ricco di salse salsine e salsette, e berci una birra come zeus comanda. 
In realtà i sandwich erano clamorosamente finiti e ci siamo dovute accontentare di ciuppare un banale toas nella salsa rosa. 
Ma quando la compagnia è buona e l energia positiva anche il cibo passa in secondo piano. Così ciuppando nella salsa ci siamo raccontate l ultimo mese (di già?) di lavoro terrificante, cuori spezzati, incontri stravaganti, piani fatti e disfatti e diatribe sulle cassettiere di bambù. 
Cose così. Si parte con "al cuore  non si comanda... lo prenderei a testate ma alla fine è adorabile così" per finire "ma poi l ho vista stai quella borsa della Desigual da Coin, l effetto era diverso..." 
Chiacchiere. 
Chiacchiere leggere tra amiche, tra donne molto diverse per alcuni versi (lei è alta magra bionda con gli occhi azzurri  ça va sans dire...) e molto simili per altri. Il bello di poter passare una sera raccontandoti senza dove tenere la schiena dritta e il sorriso attivo. Arrivare sotto il diluvio in scarpe da ginnastica e scoprire piacevolmente che lei ha avuto la stessa idea. 
Una volta mi è successo che mentre lei mi raccontava una cosa che le era successa, l empatia per quello che doveva aver provato m ha fatta piangere. Sentivo il nodo in gola e non volevo interromperla. E mentre facevo finta di nulla lei si blocca e dice "no vabbè ma adesso mi dici che succede!!!" non me ne ero nemmeno resa conto, il nodo in gola era niente, erano le lacrime che non sentivo che già scendevano da minuti. Eppure con lei si può fare. Magari non capisce la mia passione per i mobili etnici, ma capisce quando le dico che mi basta sentirlo ridere perché l universo si illumini, mi guarda proprio con quel faccino lì. 
Così il tempo passa e non te ne accorgi. La gente che gira per il locale ti passa intorno e non la noti, ti fermi a parlare con il ragazzo indiano che ti vuole vendere le rose "ma ti par che ci regaliamo le rose tra di noi?" La prossima volta? "ok, la prossima volta, promesso". E la pioggia che non smette, ma ormai ci siamo abituate, la promessa di non far passare di nuovo un mese e ce la possiamo fare. 
E quel ponte blu che attraverso per andare a casa, e mi riposta alle chiacchierate notturne fatte da chi quel ponte lo cercava in rete, e l'idea che le distanze in realtà non siano reali. 
Ecco. 
Sono le serate così, che ti fanno fare pace con il mondo. 


7 commenti:

  1. Guai a non avere le amiche, davvero, sono quelle che ti fanno tirare avanti.

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    1. Mi viene in mente una puntata di Sex And The City in cui le quattro si pongono una domanda: "e se fossimo noi anime gemelle, e gli uomini i compagni con cui dividere la strada?"
      le Amiche sono la salvezza.

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  2. sono belle sì quelle serate! straviano e rassicurano :) e poi ti fanno andare a casa leggera

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    1. benventuta Zaque*, sono assolutamente d accordo.

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