martedì 18 settembre 2012

Pensieri sparsi in rigoroso ordine...

 Capita così. 
Passi giorni sull'onda della corsa, dell'emozione, dei pensieri sparsi un po' per casa. Mezzi dentro e mezzi fuori dal cestello della lavatrice, infilati in mezzo ai cuscini del divano, e molti altri ancora in auto in mezzo ai fogli degli appunti. 
Sì perché i fogli di sabato mattina sono ancora lì, saturi del mio "disordine creativo". Che quando poi è toccato a me essere "interrogata" sono andata un po' nel panico, ma come? non mi si dà nemmeno il tempo di riscriverli in bella? Ma noooo.. che figuraccia. 
Ma io vi avevo avvisato, ero lì per me, solo per me.
Quindi mi spiace, ma gli appunti sono ancora in stato confusionale, e ciò che ho imparato che mi è rimasto impresso, non ve lo dico! La prossima volta vi iscrivete anche voi! Vi concedo solo di sapere che, se leggendo Bruno pensate che sia una bellissima persona, con un cuore grande così, grande professionalità e preparazione, e uno sguardo che nulla si perde, beh, avete ragione. 
Comunque. 
Dopo giorni così la tensione sedimenta e si abbassa. Si lascia posto al fare ordine, siamo anche a tema con il cambio dell'armadio. Si butta quello che non serve più, si regala quello che potrebbe ancora servire ma non a noi, e si crea spazio alle cose nuove. Ci sono cose che pure si possono riciclare, ma non troppo. Per cui anche la minestra riscaldata già ieri è inutile cercare di portarla a bollore un'altra volta volta. Fa venire mal di stomaco. 
Aprendo le ante di me stessa ho deciso che, indipendentemente da come sarà l'inverno le cose più pesanti le accantoniamo. Specie quelle che ormai sono sformate. Quelle dove mi nascondevo. Tipo quelle felpe di taglio maschile dove posso starci dentro due volte. E' stato bello nascondercisi dentro, ma è tempo di cambiare abitudini. 
Certo, sì. 
Quel maglione che mi porto appresso dal '97 non lo butto. C'è sempre bisogno di qualcosa a cui tornare quando il vento è avverso. Ci si rincuora e poi si riparte.  
Voglio concedermi il tempo non di cambiare, ma di conoscere e mostrarmi ciò che sono e che ho sempre tenuto a bada perché ci si aspettava da me qualcosa di diverso. Forse. Chi l'ha detto? Quante delle nostre paranoie ce le siamo costruite da soli intorno, pensando che l altro pensasse che... 
Ci sono condizionamenti che arrivano da distante. Ma non è nemmeno una colpa, non si nasce con un libretto di istruzioni in allegato. 

Ad ogni modo ho pensato anche a te, quale posto occupi in questa fase di rivoluzione creativa del mio caos più o meno interiore?
Seguendo il consiglio di un Amico ho chiuso gli occhi e ho pensato al mio oggi, ma ti dirò di più, a domani. Ok, uno sforzo appena un po' più grande. Ho preso fiato chiuso gli occhi di nuovo e stretto le labbra. Concentrazione. 
Ho pensato a come sarebbe la mia vita se tu ti allontanassi. Se non ne facessi più parte. 
...
...
...
è impensabile. 
Il vuoto che resta è capace di inghiottire il divano l'armadio, l'intera stanza e fa fuggire sotto il letto anche la Melli. 
Non c è nulla che non mi piaccia anche solo il pensiero di poter condividere con te. 
E allora non mi importa quale sia la forma, voto per la sostanza. 
E allora ti dirò, indipendentemente dal tuo nord e dal mio est, dal treno sempre in ritardo o preso al volo; dai pensieri del postino che la smettesse pure lui di suonare o tuonare che non serve, e le torte (che siano bruciacchiate fino a diventare di carbone fossile!) che sfornerà Nonna Papera; indipendentemente da tutto, da tutti, dal tempo che non basta mai o scorre troppo in fretta, da ciò che si dovrebbe o sarebbe meglio o anche no, ecco... a prescindere da tutto questo e quanto altro non dico, tu resti con me. 
Quindi ti confermo che la minchiata delle 14.03, era davvero una minchiata. 

(N.d.A. ok, avevo detto meno parolacce... vabbè... cominciamo dal prossimo post...)



4 commenti:

  1. ciao Sys, i miei appunti sono ancora in borsa, li porto con me... quel sabato mi ha riempito di emozioni che devono ancora decantare!! Quella sera sono partita per il trentino e dopo 2 giorni per il piemonte eppure mi sono tenuta stretta gli appunti e le emozioni vissute! Quando hai voglia di farti un giro sul lago io ti aspetto, mi farebbe piacere prendere un caffè con te... sei talmente scoppiettante!!!
    un abbraccio e grazie!!!

    sabina folada

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    1. E' stato davvero particolare e intenso! ci sono momenti in cui mi fermo e ci penso ancora, ad una parola ad un espressione.
      poi magari devo scrivere un appunto per uno dei capi e dico "ma tu guarda come scrivo pomposamente!" e rido!
      contaci sulla gita al lago! perché anche se l autunno è alle porte voglio continuare a muovermi!

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  2. al lago ci sono colori stupendi anche in autunno, oppure ci troviamo a metà strada o nella tua città... come vuoi! preparati che ti farò vedere come mi sono allenata a scrivere le G!!!!!!!!!!!
    un abbraccio
    sabina

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    1. ahahahahahah!
      così io ti mostro le mie Zeta! :D
      un abbraccione a te

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pensieri a vanvera... ma non troppo.

Leggo sempre più spesso di persone che mollano tutto e partono. In un paio di occasioni mi è anche stato detto: "perché non molli tu...