giovedì 26 luglio 2012

Il profumo del pane...

Non sono giorni poi così complicati. 
Anzi. 
C è da dire che giro come una trottola tra due case, faccio la cat sitter, e mi faccio passare il tempo. Mi divido tra una marea di libri da leggere, le sere con l'Amica L. e le pulizie da fare. Ma pure loro vengono affrontate e vinte a cuor leggero. 
Ho ritrovato un Amico. Uno di quelli speciali, anzi L'Amico speciale. Non ci si incontrava da 14 anni, prima perché la vita prende fa briga e divide. E poi per la paura che fosse passato troppo tempo. Poi scopri che basta lanciare un sasso e alle volte invece di sentire una porta che sbatte, ti ritrovi confusa e felice per l'accoglienza a dir poco gioiosa. 
E non è merito di facebook. 
E sono soddisfazioni. 
C è stato da lavorare parecchio sui pensieri, sui sentimenti. Attaccata l ennesima toppa sul cuore lo pastrafugni un po', riassesti l imbottitura e ti dici che tutto sommato ancora da buttare via non è. Certo... magari ci vuole ancora un po' di filo e magari con la coloreria italiana qualche giro di lavatrice e il colore si ravviva. Ma insomma, c è ancora... ancora pulsa, ancora ha voglia di giocare e soprattutto di ridere. Mi diverto a fargli il solletico ed accorgermi che si scuote tutto e si piega un po' così, da un lato ma non si tira indietro. Ogni tanto si agita per qualche nuova idea, si lascia ispirare da un colore nuovo e parte in quarta. Gli sto dicendo che è ancora convalescente e deve stare attento. Ma sembra un po' uno di quei bimbi che con 38 di febbre è ancora capace di rovesciarti casa saltando in pigiama dal divano al tavolo. Che ci posso fare, è fatto così!
E c è questa estate che arriva, ormai le ferie sono questione non più di giorni ma di qualche ora, e quest estate non ci sono ospedali e terapie all'orizzonte, e c è un mare spettacolare che mi aspetta e una buona energia che ha ricominciato a girare. 
Un amico mi ha scritto che è sicuro che quest'estate mi porterà delle sorprese. Mi piace pensare che abbia ragione. Sono dell idea che per accorgersi delle sorprese devi avere gli occhi aperti e le orecchie tese.    Così sono più attenta, più recettiva. 
Cambio strada, e spezzo qualche abitudine. Quando razionalmente mi verrebbe da dire di no, dico Sì, e guardo che succede. Decido di andare a camminare anche se minaccia temporale e mi accorgo che alla fine esce il sole. 
Voglio godermi la gioia delle piccole cose. Voglio godermi quello che c è e non soffrire per quello che poteva esserci e non c è. E in tutto questo un grosso aiuto me lo dai anche tu. Sì proprio tu, che adesso fai l indifferente fischiettando un motivetto e sorridendo a quella pietra mia che è ancora lì sulla tua scrivania. E i motivi li sai già.
Insomma... per ora va più che bene così. 

ps. cosa c entra il titolo? niente, ma quando ho pensato a qualcosa di buono, m è venuto il sentire il profumo del pane caldo. 

On Air: A New Day Has Come - Céline Dion

martedì 17 luglio 2012

Guarda l alba

Se non ricordo male, di questa canzone aveva scritto già Bruno (e in effetti ricordavo giusto...)
Ma oggi me l hanno dedicata e regalata e allora me l ascolto ancora una volta...

On Air: Guarda l'Alba - Carmen Consoli 

Già natale il tempo vola, 
l'incalzare di un treno in corsa, 
sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi, 
ho indossato una faccia nuova, 
su un vestito da cerimonia 
ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco, 

Allo specchio c'è un altra donna, 
nel cui sguardo non v'è paura 
com'è preziosa la tua assenza 
in questa beata ricorrenza, 
ad oriente il giorno scalpita non tarderà.. 

Guarda l'alba che ci insegna a sorridere, 
quasi sembra che ci inviti a rinascere, 
tutto inzia, 
invecchia, 
cambia, 
forma, 
l'amore tutto si trasforma 
l'umore di un sogno col tempo si dimentica.. 

Già natale il tempo vola, 
tutti a tavola che si fredda, 
mio padre con la barba finta 
ed un cappello rosso in testa 
ed irrompe impetuosa la vita, nell'urgenza di prospettiva 

Già vedo gli occhi di mio figlio 
e i suoi giocattoli per casa, 
ad oriente il giorno scalpita, 
la notte depone armi e oscurità.. 

Guarda l'alba che ci insegna a sorridere, 
quasi sembra che ci inviti a rinascere, 
tutto inizia, 
invecchia, 
cambia forma, 
l'amore tutto si trasforma, 
persino il dolore più atroce si addomestica, 
tutto inizia, 
invecchia, 
cambia, 
forma, 
l'amore tutto si trasforma, 
nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera..

domenica 15 luglio 2012

Trama sintetica di una giornata storica


Cosa significhi in realtà non m è dato di sapere. 
Ma pareva un buon inizio. 
Perché da qualche parte devi comunque cominciare, anche da una cazzata, una battuta o un nuovo taglio di capelli. 
Se poi colei a cui affidi la tua chioma è anche un amica, ti puoi permettere di sederti al lavaggio e rispondere con un "aspetta che mi passi la voglia di piangere" al suo "come stai?" 
Anche se la voglia di piangere non ti passa poi, e fa niente, non puoi piangere tutto il giorno. Tanto vale lavarsi il viso e fare quattro passi. Nonostante la calura e l afa, che qui prevedono temporali al nord da dieci giorni, ma evidentemente qui il Nord non s è fermato e manco un temporale. Nonostante le danze o le maledizioni propiziatorie.
E leggo un libro nuovo dove il protagonista si chiama come te. E ti giuro che non l ho fatto apposta. Potrei dirti che è l universo che, ancora una volta urla sbraita e fa strani cenni con la mano, ma ha senso?
E così mi incazzo il doppio. Perché pare che mi stia rassegnando io che a leggere la rassegnazione mi incazzo, davanti ad una ostinazione che vince, un altra di ostinazione si ritroverebbe a perdere.
E non è giusto. Ma come si dice? E' questione di punti di vista.
E penso a quello che dovrei fare, ti ascolto mentre mi dici cosa dovrei fare, e io non ho voglia proprio di fare niente.
Che poi nemmeno è vero, che mi è crollata l asta dell armadio e io stamattina mi ci sono arrampicata dentro,  scavalcando il letto, con tanto di avvitatore e ho attaccato i ganci nuovi, e l ho messo in ordine. Datemi un avvitatore e io vi ricostruisco la casa intorno.
Cosa te ne fai di un uomo per casa quando sai usare avvitatore e mille chiodi?
Già, ma quella lampada aspetta ancora il filo elettrico e il porta lampadina, come si fa? non sono capace, dovevi farlo tu...
Ma non c è un cazzo di mille chiodi che vada bene anche per l anima? devo controllare nel sito...

On Air: Le tasche piene di sassi - Lorenzo Cherubini 

venerdì 13 luglio 2012

mercoledì 11 luglio 2012

Mi manchi

Mi manchi.
Che potrebbe suonare strano dal momento che ci sentiamo che ridiamo che facciamo cose vediamo gente.
Ma mi manchi.
Mi mancano le parole sussurrate, le dita incrociate, gli sguardi e i silenzi e quel modo che hai di ridere chiudendo gli occhi e abbassando la testa, e poi guardarmi dicendo "ma sarai pazza?"
Yes, I am.
Mi mancano le rincorse tra una regione e l'altra dal tuo nord al mio sud. Attraverso il mare, oltre i laghi. Mi mancano le vette di Cortina, le pareti aspre delle Dolomiti, viste e condivise.
Mi manchi tu che, dietro la porta del chirurgo, ti leggi una rivista di alpinismo aspettando che io esca. "Devo operarmi di nuovo? Beh mi sembra una buona notizia, così quando ti porto in montagna camminerai meglio di così, non trovi?"
Mi mancano le paste con le mele, quelle originali e non quelle con il grasso idrogenato, ma dico ti rendi conto? 
Mi manchi tu che arrivi con una bottiglia di vino nella destra e un sacchettino di carta nella sinistra, e mi chiedo a che cazzo di ora sarai partito da lì  per arrivare qui a quest ora.
Mi manca l'aspettarti.
Mi manca chiederti cosa vuoi per pranzo o per cena, fare la spesa pensando che gli piaccia o no? Ma chi ha poi mai mangiato a dirla tutta?
Mi mancano i messaggi che piovevano addosso al mio telefono quando uscivo da fisio e la tua azienda che si vede recapitare una bolletta da vertigine, "ma non avevi i messaggi gratis? E chi può dirlo, boh pensavo che sì, evidentemente no. Evidentemente".
Mi manca l infilare le mani tra i tuoi capelli, il tuo dirmi "hai lo sguardo che mi dice che mi vuoi".
Mi manca il ritrovarmi una canzone nelle mail, mielosa quanto vuoi ma che parla un poco di quello che siamo "e se fosse per sempre? mi stupirei" eccerto... che per sempre non esiste o forse sì, ma pare non per noi.
Mi manca guardare la tua maglietta senza pensare che mi manca il contenuto. Mi manca il giocare a tetris per incastrare le nostre vite e il guardare su google una meta per l estate. "Ma dico, persino il pino oltre la curva hai visto? eccerto, che ci vuoi fare? google maps è preciso sai, ma io non ti avevo detto di girare a destra? ma alla mia o alla tua? aspetta giro il video o mi metto a testa in giù sulla scrivania che magari capisco dove sei..."
Mi mancano i tuoi limoni. Mi manca il suono che fanno i miei passi nel tuo ufficio. Anche la tua moto, che mi ha fatto paura eppure è stata brava non mi ha tradita. Mi manca il tuo "assaggia questo! e poi ti porto... dove ti porto... ah sì hai mai assaggiato il cioccolato della xxx? noooo? ma è inaudito!" Mi manca il tuo non essere ancora pronto a lasciarmi andare.
Mi mancano i tuoi TI, e le cartoline che arrivavano e non le aspettavo, gli mms e la storia di come nasce il compensato. Mi manca il tuo chiamarmi la mia morosa, e le ricette, e poi dateci un pc e vi risolviamo ogni richiesta.
Mi manca il solletico.
Il non fare niente che niente non è mai stato.
Mi mancano i sogni ad occhi aperti, le mie scenate di quel poco di gelosia, che adesso mi devo tenere per me. Mi manca il farmi piacere la tua musica e quella mostra di quel fotografo che non siamo riusciti a vedere. Mi manchi seduto accanto a me nella Puffa, mi mancano i risvolti sui gomiti delle tue camicie bianche, il mio suggerirti il colore delle cose e il tuo sguardo stupito ma davvero? sì! Ma non lo vorresti viola? NO, IO IL VIOLA LO ODIO e poi tanto tu non lo riconosci... ok allora niente viola.
Mi manca la mia fronte contro il vetro della corriera e tu che ti inventi il mondo per farmi ridere. Il sentirti dormire, e signoreiddio nemmeno russi! Dormi stretta a me? Ma ti sembra la faccia di una che ti molla? 
Ma li taglio i capelli? sentiti libera di fare ciò che credi meglio per te stessa, sempre. E ora di libertà  ne ho fin troppa e nemmeno so cosa farmene.
E mi  manchi. Mi manca la persona che sono quando sono con te.

On Air - Che vuoi che sia - Pooh.


lunedì 2 luglio 2012

un momento di pausa della pausa

ma non potevo non scrivere di questa cosa:


il mio Amore Peloso oggi compie 14 anni. 

vorrei regalarti almeno un decimo della gioia che le tue fusa regalano a me ogni giorno. della bellezza di tornare a casa e trovarti, di addormentarmi con te che mi spalmi la coda sul collo nonostante i 30 gradi in camera. la bellezza di averti sulla pancia nelle notti di inverno. 
e sappi, non c è nulla di più consolante del tuo nasino contro la mia guancia quando vuoi portarmi via una lacrima.
sei il più bel regalo che abbia mai ricevuto!!!
Auguri Melli.
 





pensieri a vanvera... ma non troppo.

Leggo sempre più spesso di persone che mollano tutto e partono. In un paio di occasioni mi è anche stato detto: "perché non molli tu...