venerdì 3 febbraio 2012

Moon River

Quand era piccola la Melli mi faceva gli agguati. 
Si nascondeva dietro un angolo, o dietro la porta socchiusa, e quando le passavo davanti mi saltava addosso. E io ridevo perché lo faceva saltando con tutte quattro le zampe contemporaneamente e la coda e il pelo dritto. Altre volte azzardava di più e mi saltava direttamente contro la gamba restando appesa, e se non avevo i jeans addosso quelle unghiette sottili e carogne, tipiche dei cuccioli, mi si infilavano sottopelle, ed erano dolori. 

Gli attacchi di malinconia, quelli che chiamo paturnie si comportano più o meno nello stesso modo. Sono lì che cammino per la strada, o guido nel traffico e un pensiero mi attraversa la strada ed eccola lì, la malinconia che mi si appende addosso, con le unghie sottili che strisciano in un graffio sottile fino a piantarsi sottopelle. E tutto mi pare complicato, proiettato in una strada in salita che mi fa mancare l aria solo a guardarla. 
Però c è una cosa che ho imparato nell ultimo anno.
Ad accettare anche la paturnia quando arriva, perché alle volte è la necessità fisiologica di abbassare le difese e deporre l armatura. Decidere che sì, si può mostrare anche il fianco a chi sai che non ne aprofitterà per piantarci una lama, ma si prenderà cura dei tuoi graffi mettendoci sopra un intruglio che alle volte brucia ma fa cicatrizzare. Ho scoperto che da quando accetto di vivere anche un momento così, mi passano più in fretta. Ho scoperto che dire a voce alta "questa cosa mi fa male" mi fa stare già meglio, piuttosto che sigillare tutto lì in fondo, alla bocca dello stomaco, scrollare la testa e fare finta di niente, che vada tutto bene che niente mi scalfisca.
Una volta Dax mi disse: "il tuo modo di amare è come una coperta di inverno. Quella che ti viene messa sulle spalle così, di sorpresa, che finché non te la senti addosso non ti rendi nemmeno conto di quanto freddo avessi prima".
Ecco, mi piace l idea di permettere a qualcun altro di fare lo stesso per me. Che con questo freddo sotto la coperta ci sto bene, e se tu mi copri io ti preparo una tazza di cioccolato caldo, di quello buono però, con un pizzico di peperoncino che mi piace di più. E' un modo di prendersi cura dell'altro, di farlo sentire presente e importante. Anche quando ci sono altri pensieri, altre preoccupazioni, che non risolvi con una cioccolata calda, ma non li risolvi nemmeno con l austerità, e allora tanto vale affrontare le avversità al meglio, anche sì, con una tazza fumante tra le mani. Una pausa di dolcezza ti fa ragionare pure meglio. Magia del "Ti voglio bene".
Allora parlo con l Amica, scrivo una mail, chatto con la Socia che aspettava la neve e mo non se ne può più.  Mi sparo 10 km sulla cyclette ad occhi chiusi e l mp3 nelle orecchie. Chiamo Te e ti porto il broncio, o faccio finta per cinque minuti o forse meno, il tempo che impieghi a farmi scoppiare a ridere. Perché sono cambiate delle cose ma ciò che non si dice no.
Prendo la paturnia in mano e la giro e la rigiro tra le mani e la guardo da un altra prospettiva e scopro che alla fine sì, ha ragione di essere ma non è così grande. 

Un po' come quando mi chinavo sulla Melly e la staccavo con cura dai jeans e me la pastrafugnavo. Lei miagolava di protesta i primi minuti, i graffi sulla gamba bruciavano appena un po', ma quando cominciava a fusare me li ero scordata già.

9 commenti:

  1. Post delicato, dolce, strapieno di sentimenti, vero.
    Passeranno le tue paturnie, ne sono certa, e sai perché?
    Sai vedere dentro te stessa e sai accettare il tuo "problema" (delle paturnie).
    Il fatto di averle riconosciute come tali significa essere già sulla strada per superarle, non credi?
    Ciao e ... ascolta un po' di musica allegra oppure gioca con la tua Melli oppure ancora esci e fai a palle di neve: ti tireranno su il morale.
    Stai serena!

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    1. guarda, sono sincera e ti dico che mi sono passate, più o meno quando mi sono fatta quella risata con chi rideva del mio broncio da bambina. oggi riguardo alla giornata di ieri e sorrido.
      comunque qui neve ancora non ce n è, del resto stiamo 6 gradi e rotti sotto zero... marebba gelata!!!

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  2. che immagine morbidosa che dai. dà un senso di calore incredibile.
    avvolgersi in una calda coperta soprattutto nei momenti di malinconia...

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    1. grazie! però pure la cioccolata con il peperoncino non è male! ;)

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  3. bene! ridi sempre ogniqualvolta ti dovessero tornare!

    qui neve ovunque: sulle auto, sotto le auto, dietro le gomme delle auto, sui tetti, sugli alberi, sulle foglie degli alberi, sui marciapiedi, sui lampioni, sulle cassette della posta, sui bidoni della spazzatura, sull'asfalto ...
    -4C°

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  4. paturnie al cioccolato...ottima idea...ricetta please

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  5. penso che certi stati d'animo siano prerogativa delle donne. il bello e il brutto di esserlo...

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  6. Che bel post! Da stampare per ripensare ogni volta che mi viene una paturnia, che è un po' come un gattino (ci provo, ci provo...).
    Brava Sys.

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  7. Un post bellissimo e commovente.

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Ma come ottobre?

Ma...? ma come ottobre? di già? e l'ultimo mese dov'è finito? e poi, già che ci siete, datemi le coordinate dell'ultimo an...