giovedì 10 novembre 2011

C è che

 One, due, tre, four.

Un bellissimo spreco di tempo
un’impresa impossibile
l’invenzione di un sogno
una vita in un giorno
una tenda al di là della duna 

C è che oggi c è il sole.
Il lavorone che mi ha fatto fare le sette e mezzo in ufficio per due giorni di seguito è finito, sono passate ben 2 ore lavorative dalla spedizione dei file, nessuno ha ancora cacciato urli e minacciato licenziamenti, quindi direi che è andata. 
E poi c è che non fa nemmeno troppo freddo, il Bacchiglione ha smesso per il momento di farsi guardare con troppa anttenzione manco fosse stato questo qui, e Padova mi sembra meno grigia del solito.
E poi c è di bello che alle volte non ti capitano solo le sfighe, così tra capo e collo. Ci sono anche piccole schegge di fortuna che arrivano proprio nel momento che non ti aspettavi, ma che ti risolvono l inghippo che era lì a tormentarti da giorni. Come fare, come non fare... e ad un tratto TAC! eccolo lì l ostacolo che si dissolve con la stessa facilità con cui strappi una busta. Ed è un bel sentire. Ti sembra sia tornata improvvisamente primavera.
 C é che lavoro canticchiando, l'orsetto bianco mi guarda da sopra lo scanner, la stilografica sotto il video e nasconde una storia solo mia, il giacinto che ha messo radici ma fa ancora il timido e si nasconde ancora nella sua cipolla... 

Baciami ancora…
Baciami ancora…

Voglio stare con te
inseguire con te
tutte le onde del nostro destino
.

C è una bottiglia di Valdo da portare al centro di fisio stasera per festeggiare i 115° a cui nessuno (lì), credeva più, e invece eccoli qua, apparsi come per magia sulla mia gamba che si infila tranquillamente sotto la sedia e che mi fa saltellare sotto la pioggia quando esco senza ombrello come sempre. C è mia madre che mi manda un messaggio per chiedermi quale vino va meglio con le seppie che stasera ha mio fratello a cena...

l’amore che detta ogni legge
per provare a vedere
che c’è laggiù in fondo
dove sembra impossibile stare da soli
a guardarsi negli occhi
a riempire gli specchi
con i nostri riflessi migliori

Baciami ancora…
Baciami ancora…


Ci sono telefonate che arrivano e pacchi che partono, le prime luminarie che si accendono e ti fanno dire ancora no, è troppo presto. C è profumo di brioche alla mela anche se solo te la ricordi, c è il succo di limone, un pennarello che scrive sottile infilato tra i capelli, l essenza di rosmarino, lo swatch che fa tic tac e il tempo che passa veloce e leggero e ti fa venire voglia di andare...

12 commenti:

  1. ...c'è che quando c'è il sole..tutto sembra migliore... o quasi...
    ciao Sys....

    RispondiElimina
  2. c hai proprio ragione! (pure sull "o quasi").
    ciao Vento, bello sempre ritrovarti qui.

    RispondiElimina
  3. c'è che questo post è bellissimo e non voglio sciuparlo con commenti superflui

    RispondiElimina
  4. 115°! Questo è un traguardo, un segno che hai oltrepassato il guado.
    La meraviglia di rimettere il piede sotto la sedia e non vederlo più quando guardi in basso!

    RispondiElimina
  5. che dirti Carla, se non grazie...

    RispondiElimina
  6. Rosa, è grandioso. sono gesti che ti eri dimenticata di saper fare e poi te li ritrovi lì! guado superato! sì sì

    RispondiElimina
  7. ...la canzone è perfettamente PERFETTA !!!!:)
    ciaooo Vania

    RispondiElimina
  8. Ecco, direi che si potebbe pure arrivare (qui) prima o poi, che c'è gente che aspetta :P

    Thunder

    RispondiElimina
  9. Aquilotto... "YEA!" ;)

    RispondiElimina
  10. Sig. Thunder... è una vita che lei non bazzicava da queste parti...
    finito di bighellonare???

    RispondiElimina
  11. ragazza mia, magari bighellonassi...

    Thunder

    RispondiElimina

Ma come ottobre?

Ma...? ma come ottobre? di già? e l'ultimo mese dov'è finito? e poi, già che ci siete, datemi le coordinate dell'ultimo an...